Le basi, per intero

Come si leggono le quote

Nessun sito lo spiega davvero, e quasi tutti contano su questo. Qui c'è tutto, con i conti fatti passo per passo su un esempio.

Una quota è un prezzo, non una previsione. Quando un bookmaker scrive 2,21, sta dicendo: mettici un euro e se hai ragione te ne ridò 2,21 — il tuo euro più 1,21 di vincita. Nient'altro. Non ti sta dicendo cosa pensa che succederà: ti sta dicendo a che prezzo è disposto a prendere la tua scommessa.

1. Da quota a probabilità

Il primo passo è capovolgerla: la probabilità è uno diviso la quota.

EsitoQuota1 ÷ quotaSi legge
1 — casa2,2145,2%«succede circa 45 volte su 100»
X — pareggio3,3330,0%«succede circa 30 volte su 100»
2 — trasferta3,4229,2%«succede circa 29 volte su 100»
Totale—104,5%e qui c'è il problema

Somma 104,5%, non 100%. Le tre probabilità implicite sommano a più di uno, il che è impossibile: uno dei tre esiti succede sempre. Quel 4,5% in più è il margine del banco — in gergo overround ovigorish. È il prezzo del servizio, ed è la ragione per cui su una lunga serie di scommesse a caso si perde.

2. Il margine, e perché non è distribuito in modo uniforme

Qui casca quasi tutto quello che si legge in giro.

Il modo ovvio di togliere il margine è dividere ogni probabilità per la somma. È anche il modo sbagliato, e produce un errore che ha una direzione precisa: sovrastima sistematicamente gli esiti improbabili.

Il motivo è che il banco non spalma il margine in modo uniforme. Ne mette di più sulle quote lunghe, perché è lì che si concentrano le scommesse emotive e le poche scommesse informate. È un fenomeno documentato da decenni: si chiama favourite-longshot bias. Il metodo diShin lo modella esplicitamente, e restituisce probabilità più vicine alla realtà.

EsitoGrezzaDivisa per la sommaCon ShinDifferenza
1 — casa45,25%43,29%43,63%+0,33 pt
X — pareggio30,03%28,73%28,58%-0,15 pt
2 — trasferta29,24%27,98%27,80%-0,18 pt

Su un 1X2 equilibrato la differenza è di frazioni di punto. Su un mercato con una quota a 15 o a 30 diventa di parecchi punti — ed è esattamente lì che i siti che dividono per la somma «trovano valore» che non esiste.

3. La quota equa e il valore atteso

Le uniche due grandezze che dicono se una giocata ha senso.

Se il nostro modello dice che l'1 vale 45,5%, la quota equa è uno diviso quella probabilità: 2,20. È la quota a cui, giocando all'infinito, si finirebbe in pari. Sopra si guadagna, sotto si perde.

Il valore atteso mette insieme le due cose: probabilità × quota − 1. Se viene positivo, quella giocata ha un vantaggio matematico; se viene negativo, ce l'ha il banco.

EsitoModelloQuota equaQuota offertaValore atteso
1 — casa45,5%2,202,21+0,6%
X — pareggio28,5%3,513,33-5,1%
2 — trasferta26,0%3,853,42-11,1%

In questo esempio l'1 è quasi esattamente al prezzo giusto: quota equa 2,20 contro 2,21 offerta, cioè 0,6% di valore. È la situazione normale, ed è la ragione per cui su questo sito la colonna delle occasioni è vuota quasi sempre.

4. Il numero che conta più di tutti: la quota di chiusura

La quota di chiusura è quella che il mercato espone pochi minuti prima dell'inizio, quando tutte le informazioni sono arrivate e tutti i soldi sono stati mossi. È la stima migliore che esista al mondo su quella partita — migliore di qualsiasi modello pubblico.

Da qui esce l'unica misura di bravura che non dipende da come è finita la partita: se prendi sistematicamente quote più alte di quella di chiusura, hai un vantaggio reale, anche se stai perdendo. Se prendi quote più basse, stai perdendo anche mentre vinci — e te ne accorgerai fra sei mesi.

È il numero che nessun sito di pronostici pubblica, perché è l'unico che non si può raccontare.

5. Tre trappole da riconoscere

Quando leggi…Sta succedendo questo
«Value bet» a quota 40, 50, 70Nessuno prezza sul serio un esito da 70. O è un listino sbagliato che il banco annullerà, o è una probabilità calcolata dividendo per la somma. In nessuno dei due casi è valore.
Un'occasione in ogni partita del turnoLa soglia è più bassa dell'errore del modello: quello che viene chiamato valore è il rumore dello stimatore. Un modello onesto trova poco, e spesso niente.
Un rendimento senza il numero di giocateSu cinquanta giocate l'intervallo di confidenza è largo decine di punti: un +20% e un −20% sono lo stesso risultato. Senza il conteggio, la percentuale non significa niente.

Il riassunto, in cinque righe

TermineFormulaCosa dice
Probabilità implicita1 ÷ quotaQuanto il prezzo suggerisce, margine incluso
MargineΣ(1 ÷ quota) − 1Quanto si tiene il banco su quel mercato
Quota equa1 ÷ probabilitàIl prezzo a cui si finirebbe in pari
Valore attesoprobabilità × quota − 1Il guadagno per euro giocato, sul lungo periodo
Valore di chiusuraquota presa ÷ quota di chiusura − 1Se hai un vantaggio vero, indipendente dagli esiti